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brelanico narrativa

Le sorelle Brelan

di François Vallejo

Traduzione di Cristina Vezzaro
ISBN: 978–88–6110–032–9

pp. 280, 14,50 euro


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tit opinione

«[...] «Ancora una volta, la penna caustica e gioiosamente illuminata di François Vallejo fa miracoli.»
Les Echos

tit libro

Judith, Marthe e Sabine, le sorelle Brelan, sono inseparabili. Quando, poco dopo la Seconda Guerra Mondiale, muore il padre, grande architetto, le tre sorelle rimangono nella splendida casa che egli stesso aveva progettato. Nel corso dei tre decenni successivi alla guerra, le tre donne sceglieranno strade diverse: Marthe sarà la madre devota non sempre capita dalle sorelle, Sabine diverrà un’imprenditrice di successo mentre Judith rimarrà l’eterna ragazza idealista e dannata. Il romanzo di François Vallejo è un brillante ritratto dell’evoluzione della condizione femminile nella seconda metà del Novecento. Una saga familiare in cui, oltre a personaggi memorabili, appare in chiaroscuro l’Europa che si rialza dalle macerie del secondo conflitto mondiale fino a liberarsi del suo spettro con la caduta del muro di Berlino. Un grande romanzo di impianto classico, reso spiazzante da una scrittura tagliente e raffinata.



 

 

quelle mani newsletterico italiana (1)

Quelle mani

di Carmela Cammarata

ISBN: 978–88–6110–020–6
pp. 152, 14,00 euro


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Dall’autrice del sorprendente esordio I SANTI PADRI
finalista al PREMIO DOMENICO REA.

tit libro

Zlata ha investito tutta la sua vita per la riuscita dei figli. L’ha controllata, centellinata, supervisionata. In una famiglia matriarcale, in cui il marito non conta niente, Zlata ha tutto sotto controllo, da sempre. Persino quando arriva il nano, sa dove metterlo e come farlo fruttare. Ma arriva lei un giorno, e si capisce subito che non può nulla contro quella puttana, contro quella odiosa che le ruba il figlio. Bella, nera ed eccitata. Le tenterà tutte e rischierà di farcela, pagando un caro prezzo. Con una scrittura seducente e coraggiosa, Carmela Cammarata regala ai lettori il respiro ininterrotto di una novella crudele e amara.

tit autore



Carmela Cammarata è nata a Napoli nel 1956. Dopo un periodo trascorso in Sud America, è tornata nella città natale dove vive tuttora. Madre di due figli e scrittrice, si interessa di artigianato.

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L’intensità di Quelle mani, secondo romanzo di Carmela Cammarata, è tutta nel personaggio di donna che lo domina e lo investe con la sua forza: Zlata. Madre, moglie, amante, ormai in là con gli anni e costretta in un letto a fare i conti con la vita, chiedendo aiuto, o meglio approvazione incondizionata, a un prete cui racconta le battaglie che ha combattuto nella sua esistenza. E le battaglie della vita di Zlata sono state tante, e tutte sofferte. Con una fondamentale caratteristica: sono state tutte battaglie combattute dalla parte del Torto Assoluto. Egoista, avida, passionale, spietata, malevola, religiosa, bigotta e capacissima di azioni immorali (per le quali è pronta a trovare una sua morale completamente distorta e malefica), Zlata ha attraversato la vita impastando i suoi giorni con il Male, sempre pronta però a difendere le sue scelte e talvolta le sue atrocità dietro il paravento del buon senso, della discrezione, di una presunta ragionevolezza. Una figura, quella di Zlata, che costringe il lettore a fare i conti con il male mascherato da mellifluo bene, con la morbosità camuffata da amore materno, con il pregiudizio e il razzismo mascherati da buonsenso. Esecrabile, questa Zlata, eppure così spaventosa, e così intensa, e così difficile da scacciare via lontano da noi. Perché ci ricorda molto: del mondo in cui viviamo e non vorremmo vivere, di persone che abbiamo incontrato e non avremmo voluto conoscere, e soprattutto dell’anima nera che alberga in ognuno di noi e che ci ripugna. Così le atrocità commesse da Zlata, per cui non può esistere comprensione o perdono, in questo romanzo come nella vita, diventano non solo le colpe di una persona folle, ma la follia tutta di un mondo che non accetta di essere messo in discussione quando insegue le ragioni della convenienza personale. È qui la forza di Quelle mani, nella creazione di un personaggio che non ti lascia, la cui malvagità ostentata e quasi vanitosa ti si attacca addosso come la gramigna, e si ha la sensazione che sia molto più vicina di quanto si immagini.

Ivan Cotroneo

inedito Colette 


colette defico racconti

Prigioni e paradisi

di Colette

traduzione di Angelo Molica Franco
ISBN: 978–88–6110–009–1
pp. 224, 13,00 euro


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Dall’autrice di Chéri, un prezioso inedito della più grande scrittrice francese del '900.

tit libro

Prigioni e Paradisi è una raccolta di brevi racconti, appunti e particolari impressioni sugli amori, le passioni e le altre inedite tessere di una vita incastonata tra “prigioni” quotidiane e avventurosi “paradisi”.
Colette non è solo la più grande scrittrice francese del Novecento, è anche la più provocante e talentuosa, irriverente e affascinate figura femminile che abbia calcato il palcoscenico del ventesimo secolo, e questi racconti ne sono viva testimonianza.

tit assaggi

Leggi il racconto inedito apparso sulla Domenica del Sole 24 ore del 12 febbraio 2012.

tit autore

Sidonie Gabrielle Colette (Saint–Sauveur–en–Puisaye 1873 – Parigi 1954) è oggi annoverata tra i maggiori scrittori francesi del Novecento. Ricordiamo, oltre a Chéri (1920) e a La Vagabonda (1911), La gatta (1933), Julie de Carneilhan (1941), Il puro e l’impuro (1941), Il kepì (1943) e Gigi (1944). Prigioni e paradisi è alla sua prima edizione in Italia.

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KeitaNUOVOL'onore dei Kéita
di Moussa Konaté

Traduzione di: Ondina Granato
ISBN 978-88-6110-024-4
Prezzo €12,00 

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ZZZ

tit libro
Se nella prima indagine, L’assassino di Banconi, il razionale commissario Habib e il fedele ispettore Sosso avevano dovuto mettere a soqquadro un quartiere della capitale Bamako, questa volta le indagini seguono il corso del fiume Niger fino a giungere a Nagadji, un piccolo villaggio chiuso e ostile agli stranieri in cui ha un grande potere la nobile stirpe dei Kéita. E il morto è proprio un affiliato alla famiglia. Senza rivelare la loro identità, l’astuto Habib e l’irruente Sosso cominciano le indagini. L’intrico familiare è fitto e complesso, l’onore della famiglia è in pericolo, e le morti intorno questa vicenda cominciano a proliferare. Il villaggio viene scosso proprio in occasione dei festeggiamenti per il Grande Antenato. Tra descrizioni del folklore locale, delle credenze e dei riti magici, Konaté ci guida all’interno delle tradizioni e delle leggi non scritte della cultura africana, e il giallo si apre a molteplici possibilità divenendo una saga familiare che abbraccia l’intero modo di vivere di un popolo alla svolta di un tempo che cambia, sospeso tra tradizione e progresso.

tit autore
Moussa Konaté, uno dei più significativi scrittori africani del nostro tempo, ha insegnato alla École Normale Supérieure di Bamako, prima di abbandonare la docenza per la scrittura a tempo pieno. È il direttore della Association Étonnants Voyageurs Afrique (Amazing Travellers Africa Association) e, insieme a Michel Le Bris, è l’organizzatore del Festival Étonnants Voyageurs, una fiera libraria internazionale. I romanzi polizieschi di Moussa Konaté sono pubblicati in Francia nella prestigiosa collana Série Noir della Gallimard, una garanzia di qualità letteraria. In Italia, è uscito per i tipi di E/O La maledizione del dio del fiume. L’onore dei Kéita è il secondo romanzo dell’autore, dopo L’assassino di Banconi, pubblicato da Del Vecchio Editore.

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