La straordinaria carriera della signora Choi La straordinaria carriera della signora Choi
I santi padri I santi padri
Sale e miele Sale e miele
Morte in aprile Morte in aprile
Il sole è una donna Il sole è una donna
L'assassino di Banconi L'assassino di Banconi
Io, Velocia Io, Velocia
Estasi Estasi
Nato di sabato Nato di sabato
Ore diverse Ore diverse
Fiamma abbagliante Fiamma abbagliante
Un'indagine senza importanza Un'indagine senza importanza
Il trucco della morte Il trucco della morte
Saloon Saloon
Con l'avallo delle nuvole Con l'avallo delle nuvole
Alle spalle Alle spalle
Il trionfo dell'asino Il trionfo dell'asino
Sweet Sixteen Sweet Sixteen
Io non ci volevo venire qui Io non ci volevo venire qui
Cemento e carota selvatica Cemento e carota selvatica
Senza via d'uscita Senza via d'uscita
Nel cuore della notte Nel cuore della notte
Qualche altro giardino Qualche altro giardino
La dea madrina La dea madrina
Il peso del tempo Il peso del tempo
Prima lingua Prima lingua
La bambina che imparò a non parlare La bambina che imparò a non parlare
L'onore dei Kéita L'onore dei Kéita
Quindici giorni di novembre Quindici giorni di novembre
Colazione con Mick Jagger Colazione con Mick Jagger
L'assassino della lingua L'assassino della lingua
L'imperatore della Cina L'imperatore della Cina
L'ebbrezza degli dei L'ebbrezza degli dei
Confessioni di una giocatrice d'azzardo Confessioni di una giocatrice d'azzardo

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Il 27 gennaio è il Giorno della Memoria: in questa occasione ci sembra significativo ricordare la poetessa Hilde Domin, che a causa delle persecuzioni naziste visse gran parte della sua vita in esilio – lo pseudonimo Domin è infatti un omaggio a Santo Domingo, il rifugio dell’autrice per quattordici anni. Sebbene sia giunta tardi alla poesia e alla lingua tedesca (venne definita da Gadamer “poetessa del ritorno”) il suo valore letterario è riconosciuto nel panorama culturale di lingua tedesca: è stata insignita, tra gli altri, del Premio Rilke, del Premio Hölderlin e del Premio Nelly Sachs.
hilde domin
Figlia di un avvocato ebreo, Hilde Domin nasce nel 1909 a Colonia con il nome di Hilde Löwenstein. Tra il 1929 e il 1932 studia a Colonia, a Heidelberg, a Bonn e a Berlino, specializzandosi in scienze sociali e filosofia, con maestri come Karl Jaspers and Karl Mannheim. L'avvento del Nazismo la spinge a emigrare a Roma insieme a Erwin Walter Palm, studente di archeologia e scrittore, che sposerà nel 1936. Allo scoppio della guerra si trasferisce dapprima in Inghilterra e, successivamente, nella Repubblica Dominicana, prima di ritornare in Germania nel 1954. La sua poesia è spiccatamente antimetaforica e caratterizzata da un vocabolario semplice e colloquiale che, nella sua rarefazione e semplicità incontra il magico, procedendo prevalentemente attraverso processi evocativi.
Clicca qui per una approfondita nota bio-bibliografica a cura di Paola Del Zoppo.


Con l avallo del 4e9bddaea1027poesianuovo

Con l'avallo delle nuvole

di Hilde Domin

ISBN: 978–88–6110–016–9
Tradotto da: Ondina Granato







tit libro

Le poesie scelte contenute nel volume Con l’avallo delle nuvole mirano a dare una panoramica della produzione di Hilde Domin, dagli inizi a Santo Domingo, nel 1951, fino al 1985. La poetessa innalza la sua lirica a temi universali: la terra d’origine, l’amore, la morte, la situazione di marginalità dell’umanità nel xx secolo, la vita in un mondo nel quale non è più possibile decifrare l’andamento degli eventi. Al tutto soggiace il coraggio sottile di rinnovare tutto ciò che “fu perduto”.

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Il volume è arricchito dalla presenza di alcune tavole della grande artista Janet Brooks Gerloff, ispirate alle opere di Hilde Domin; ne rappresentano una sorta di commento per immagini, un accompagnamento giocato sulle corde dell’associazione e del rimando.
Di seguito Silence and exile.

silence and exile

                                 copyright by SIAE 2011

 

  in uscita in libreria   

 

colette newsletterraccontinuovo

Prigioni e paradisi

di Colette

traduzione di Angelo Molica Franco
ISBN: 978–88–6110–009–1
pp. 212
13,00 euro

in uscita il 20 febbraio 2012




Dall’autrice di Chéri, un prezioso inedito della più grande scrittrice francese del '900.

tit libro


Prigioni e Paradisi è una raccolta di brevi racconti, appunti e particolari impressioni sugli amori, le passioni e le altre inedite tessere di una vita incastonata tra “prigioni” quotidiane e avventurosi “paradisi”.
Colette non è solo la più grande scrittrice francese del Novecento, è anche la più provocante e talentuosa, irriverente e affascinate figura femminile che abbia calcato il palcoscenico del ventesimo secolo, e questi racconti ne sono viva testimonianza.

tit autore


Sidonie Gabrielle Colette (Saint–Sauveur–en–Puisaye 1873 – Parigi 1954) è oggi annoverata tra i maggiori scrittori francesi del Novecento. Ricordiamo, oltre a Chéri (1920) e a La Vagabonda (1911), La gatta (1933), Julie de Carneilhan (1941), Il puro e l’impuro (1941), Il kepì (1943) e Gigi (1944). Prigioni e paradisi è alla sua prima edizione in Italia.

per ogni copia acquistata
 1 euro
sarà destinato ai progetti del
  COSPE


KeitaNUOVOL'onore dei Kéita
di Moussa Konaté

Traduzione di: Ondina Granato
ISBN 978-88-6110-024-4
Prezzo €12,00 

carrello


assaggia1

ZZZ
tit libro
Se nella prima indagine, L’assassino di Banconi, il razionale commissario Habib e il fedele ispettore Sosso avevano dovuto mettere a soqquadro un quartiere della capitale Bamako, questa volta le indagini seguono il corso del fiume Niger fino a giungere a Nagadji, un piccolo villaggio chiuso e ostile agli stranieri in cui ha un grande potere la nobile stirpe dei Kéita. E il morto è proprio un affiliato alla famiglia. Senza rivelare la loro identità, l’astuto Habib e l’irruente Sosso cominciano le indagini. L’intrico familiare è fitto e complesso, l’onore della famiglia è in pericolo, e le morti intorno questa vicenda cominciano a proliferare. Il villaggio viene scosso proprio in occasione dei festeggiamenti per il Grande Antenato. Tra descrizioni del folklore locale, delle credenze e dei riti magici, Konaté ci guida all’interno delle tradizioni e delle leggi non scritte della cultura africana, e il giallo si apre a molteplici possibilità divenendo una saga familiare che abbraccia l’intero modo di vivere di un popolo alla svolta di un tempo che cambia, sospeso tra tradizione e progresso.

 

tit autore
Moussa Konaté, uno dei più significativi scrittori africani del nostro tempo, ha insegnato alla École Normale Supérieure di Bamako, prima di abbandonare la docenza per la scrittura a tempo pieno. È il direttore della Association Étonnants Voyageurs Afrique (Amazing Travellers Africa Association) e, insieme a Michel Le Bris, è l’organizzatore del Festival Étonnants Voyageurs, una fiera libraria internazionale. I romanzi polizieschi di Moussa Konaté sono pubblicati in Francia nella prestigiosa collana Série Noir della Gallimard, una garanzia di qualità letteraria. In Italia, è uscito per i tipi di E/O La maledizione del dio del fiume. L’onore dei Kéita è il secondo romanzo dell’autore, dopo L’assassino di Banconi, pubblicato da Del Vecchio Editore.

rass

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