II peso del tempo

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Lutz Seiler

Traduzione: Paola Del Zoppo

Anno di pubblicazione: 2011

ISBN: 9788861100411

Pagine: 222

 

Descrizione

Equilibrio fra presente e passato, lancette stagliate nel cerchio del tempo, frammenti di vite che si accumulano e si sorpassano. Il miglior scrittore tedesco della sua generazione racconta, fra privato e Storia, com’è cambiata la Germania dal dopoguerra a oggi. Tratto distintivo dell’intensa scrittura di Seiler è l’intreccio di meditazione e memoria. Frammenti di vite disperse in luoghi diversi (Stati Uniti, Kazakistan, Berlino), ma tutte accomunate dalla ricerca di difficili equilibri fra presente e passato, dal bisogno dell’autore di rinarrare le vicende che hanno trasformato gli scenari della natura e della storia tedesco–orientale, dal dopoguerra al 1989 e oltre. Regolarissime esistenze che improvvisamente diventano, o si rivelano, asincrone. L’oggetto che dà il titolo tedesco all’opera, “Die Zeitwaage”, è un cronocomparatore, una “bilancia del tempo”: permette di misurarlo, di sentirne il peso. Del tempo, in questi racconti, conta il peso specifico, più che il peso complessivo, perché è un tempo che va oggettivato, in una narrazione che dalle storie vuole arrivare a misurare la Storia.

Il tavolo di lavoro utilizzato da Seiler per questa raccolta di racconti non è distante da quello dei suoi libri di poesia che lo hanno rivelato come una delle più valide nuove voci liriche della letteratura tedesca.

Allegoria

Il racconto diventa allora elegia postuma di una “comunanza”  scomparsa e  insieme cicatrice della morsa sovietica, “sensazione di una perdita” ma anche ripulsa dell’ubbidienza a Mosca –  fino alla parola del narratore che come una sentenza chiude la notte: nie wieder: “mai più”

Germanistica

Lutz Seiler

Lutz Seiler

È nato nel 1963 a Gera, un paesino della Germania Est ormai scomparso. Poeta attento e innovativo, è uno dei...

Paola Del Zoppo

Paola Del Zoppo

È nata a Napoli nel 1975. Traduttrice e critica letteraria insegna Letteratura tedesca all’Università degli studi della Tuscia. È inoltre...

Hanno scritto

Germanistica

Il peso del tempo

Il racconto diventa allora elegia postuma di una “comunanza”  scomparsa e  insieme cicatrice della morsa sovietica, “sensazione di una perdita” ma anche ripulsa dell’ubbidienza a Mosca –  fino alla parola del narratore che come una sentenza chiude la notte: nie wieder: “mai più”.

Nazione Indiana

Il peso del tempo

Il titolo è un lieve, felice scostamento dall’originale: la Zeitwaage, alla lettera «bilancia del tempo», è il cronocomparatore, uno strumento che amplifica il ticchettio dell’orologio per rilevarne le aritmie. Si tratta dunque di misurare il tempo, di “pesarlo” appunto, di vagliare cioè, fuor di metafora, le irregolarità, le sfasature, le incongruenze esistenziali dovute in primo luogo al congedo storico dalla RDT, ma che nascono in realtà da un sostrato più personale, da una pena variamente incarnata.

Allegoria

Il peso del tempo

Il tavolo di lavoro utilizzato da Seiler per questa raccolta di racconti, pubblicata in Germania dalla Suhrkamp riscuotendo grande favore di critica e di pubblico, non è distante da quello dei suoi libri di poesia che lo hanno rivelato come una delle più valide nuove voci liriche della letteratura tedesca.

L’Espresso

Vittorie da hit parade

E se il Nobel ha spesso il merito di portare all’attenzione del grande pubblico autori colpevolmente trascurati- si veda il vincitore 2014 Patrick Modiano – il prestigioso premio tedesco Deutscher Buch Preis si spinge con coraggio a premiare il primo romanzo di un poeta, Lutz Seiler, del quale in Italia si era accorto finora solo il piccolo – e ottimo – Del Vecchio editore.

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