Segni e stili del moderno

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Franco Moretti

Anno di pubblicazione: 2020

ISBN: 9788861102125

Pagine: 384

 

 

Descrizione

Nei nove saggi di Segni e stili del moderno, scritti tra il 1978 e il 1988, negli stessi anni in cui stava lavorando al Romanzo di formazione, prende forma il modo di fare critica che resterà tipico di tutta l’opera di Franco
Moretti. Vi si parla di tragedia (La grande eclissiIl momento della verità) e di letteratura di massa (Dialettica della pauraKindergarten); degli esperimenti di inizio Novecento (Dalla terra desolata al paradiso artificialeL’incanto dell’indecisione), della metropoli (Homo palpitans), e di teoria della letteratura (L’anima e l’arpiaL’evoluzione letteraria). Alla varietà – e, spesso, complessità – degli argomenti fa da contrappunto una scrittura diretta, parlata, dove la critica politica si mescola in ogni pagina con il piacere della scoperta  intellettuale.

«Rimane solo il suono, la parola priva di forza, e la furia, la forza priva di senso.»

Franco Moretti

Franco Moretti

Ha insegnato Letteratura inglese e comparata in Italia, negli Stati Uniti, e da ultimo in Svizzera.Ha scritto Il romanzo di formazione (1986), Opere...

Hanno scritto

Il Venerdì- La Repubblica

Avventura in Marocco

Torna in Libreria Fouad Laroui con il suo ultimo mirabolante romanzo.

Internazionale

Radici nel Maghreb

“Che cosa ci faccio qui?” si chiede all’improvviso, preso dal panico alla vista dei suoi compagni di viaggio: uomini d’affari “chini su riviste, schermi, rapporti, che indossano lo stesso abito scuro, la stessa camicia bianca, la stessa cravatta.” Quindi la seconda domanda ugualmente angosciante: “E’ questo, ciò che sono?”.

Il Tirreno

Musulmani tra futuro e stereotipi nel nuovo romanzo di Laroui

Un viaggio nelle contraddizioni occidentali seguendo lo sguardo e le vicissitudini di uomo smarrito: Adam Sijilmassi.

Corriere Fiorentino

Laroui e il romanzo alla ricerca delle radici

Lo scrittore ospite al Pisa book Festival con il libro Le Tribolazioni dell’ultimo Sijilmassi

MenteLocale Torino

Fouad Laroui presenta Le Tribolazioni dell’ultimo Sijilmassi

Sarà un matto? O un perturbatore? Un profeta? Bisognerà abbatterlo o venerarlo? Fouad Laroui ci accompagna al seguito del suo eroe in un’avventura scarmigliata e picaresca che si staglia sullo sfondo di uno dei grandi interrogativi del nostro tempo: chi saprà distruggere il muro che le forze oscure dell’ignoranza e del terrore stanno erigendo tra Oriente e Occidente?

Arte e Arti

Le Tribolazioni dell’ultimo Sijilmassi

Qualunque sia il suo destino noi, già dalle prime pagine, sappiamo bene che in questa storia surreale noi parteggiamo in ogni caso per Adam e per la sua decisione che lo porta, come una specie di Bartleby, ad un certo punto della sua vita, a pensare “preferirei di no”.

SenzAudio

Fouad Laroui Le Tribolazioni dell’ultimo Sijilmassi

C’è tanta ironia in questo libro, il lavoro di Laroui è davvero spettacolare. Le pagine scorrono una dietro l’altra e non si può fare a meno di restare basiti dalla cultura sconfinata posseduta da questo autore.

Editoriaraba

Il Marocco e Francia alla prova in “Le tribolazioni dell’ultimo Sijilmassi”

Fouad Laroui è dotato di un’ironia brillante, scrive bene e ha un modo tenero e delicato di raccontare le storie dei suoi personaggi, che si muovono quasi sempre tra Europa e Marocco, alla ricerca di un delicato equilibrio tra i due mondi.

AnsaMed

Libri: Laroui, un romanzo alla ricerca delle radici

L’eterno duello tra le radici e il progresso, tra la tradizione e il cambiamento e, in ultima analisi, tra Oriente (includendo anche il Nordafrica) e l’Occidente

TuttoLibri – La Stampa

Di ritorno dall’Asia in business class Adam sogna solo la biblioteca del nonno

Laroui si diverte a sviscerare con umorismo e più di un pizzico di sarcasmo questioni che riguardano l’identità di un popolo, mettendo al centro della scena un protagonista che incarna la classe agiata ed europeizzata del Marocco di oggi e costringendolo a confrontarsi con la ricerca delle sue radici nel contesto di un mondo impregnato di superficialità e ipocrisia.

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