Hai Zi

Hai Zi nome d’arte di Zha Haisheng, è stato uno dei più famosi poeti cinesi dopo la Rivoluzione Culturale. Nato nel 1964 cresce in una zona rurale fino all’età di 15 anni quando si trasferisce a Pechino per frequentare l’università. Inizia a scrivere versi nel 1982, sulla scia del movimento dei “poeti oscuri” che, già dagli anni Settanta, avevano innovato la poesia cinese distaccandosi dal servilismo nei confronti della politica, per addentrarsi in un mondo nuovo, fatto di allucinazioni, di pure immagini, di allegorie, un mondo a tratti leggendario e infinito. Un mondo di desiderata libertà. Dopo la laurea, a soli diciannove anni, inizia a insegnare filosofia presso la facoltà di Scienze politiche e legge della China University. Il 26 Marzo 1989, a pochi giorni dal massacro di Piazza Tian’an men, Hai Zi si sdraia sulle rotaie, vicino Shanhaiguan, a duecento chilometri fuori Pechino e aspetta l’arrivo del treno. Aveva appena compiuto venticinque anni. Il suo suicidio viene considerato, oggi, un evento di estrema importanza nella letteratura cinese moderna, rappresentando quasi un “sacrificio della civiltà rurale” nei confronti di una Cina sempre più materialistica e grigia. Dopo la sua morte i suoi scritti vengono pubblicati dai maggiori editori e diffusi in tutto il Paese. Oggi, Hai Zi è considerato uno dei maggiori poeti cinesi moderni.