SEGNI E STILI DEL MODERNO

Nei nove saggi di Segni e stili del moderno, scritti tra il 1978 e il 1988, negli stessi anni in cui stava lavorando al Romanzo di formazione, prende forma il modo di fare critica che resterà tipico di tutta l’opera di Franco
Moretti. Vi si parla di tragedia (La grande eclissi, Il momento della verità) e di letteratura di massa (Dialettica della paura, Kindergarten); degli esperimenti di inizio Novecento (Dalla terra desolata al paradiso artificiale, L’incanto dell’indecisione), della metropoli (Homo palpitans), e di teoria della letteratura (L’anima e l’arpia, L’evoluzione letteraria). Alla varietà – e, spesso, complessità – degli argomenti fa da contrappunto una scrittura diretta, parlata, dove la critica politica si mescola in ogni pagina con il piacere della scoperta  intellettuale.

Ha insegnato Letteratura inglese e comparata in Italia, negli Stati Uniti, e da ultimo in Svizzera.
Ha scritto Il romanzo di formazione (1986), Opere mondo (1994), Atlante del romanzo europeo (1997), La letteratura vista da lontano (2005), Il borghese (2017), Un paese lontano (2019) e A una certa distanza (2020); tra il 2001 e il 2003 ha anche diretto i cinque volumi del Romanzo Einaudi. Nel 2000 ha fondato a Stanford il «Center for the Study of the Novel», e nel 2010 il «Literary Lab», la cui raccolta di scritti teorici – La letteratura in laboratorio – è uscita nel 2019 per la Federico II U.P. a cura di
Giuseppe Episcopo.

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SEGNI E STILI DEL MODERNO
di Franco Moretti

384 pagine

€ 28,00