La terra sull’abisso

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19,00

George R. Stewart

Traduzione: Monica Pezzella

Anno di pubblicazione: 2022

ISBN: 9788861102194

Pagine: 473

 

Descrizione

“Una generazione va, una generazione viene, ma la terra rimane in eterno”

Con questa citazione biblica, veniamo introdotti in un mondo in cui una rapida e fatale epidemia ha ben più che decimato il genere umano e solo pochi sopravvissuti si aggirano ancora tra le strade una volta popolose della città. Isherwood Williams, giovane ricercatore di ecologia alla Berkley University, è uno di questi. Dopo aver trascorso diverse settimane tra le montagne, isolato dal resto del mondo, Ish scopre che la civiltà a cui cerca di fare ritorno non esiste più. Affronterà quindi, come un novello Adamo, il mondo nuovo che gli si apre davanti cercando di comprenderne le nuove leggi e di sfruttarne le potenzialità. Il lettore si ritrova testimone dell’avvicendarsi di tre generazioni, e del conseguente lento mutare dell’umanità. 

Stewart sceglie un narratore dallo sguardo analitico, quasi distaccato, per leggere e interpretare un mutamento a cui opporsi è impossibile e attraverso questo pone delle domande, forse inquietanti ma inevitabili: come cambia la terra, quando l’azione dell’uomo non è più in grado di lasciare la sua impronta? Le norme che regolano la nostra civiltà, e che in modo un po’ superficiale rischiamo di ritenere universali, sono davvero immutabili?  Mai come ora un libro del 1949 suona alle orecchie del lettore come un monito di un’attualità sconcertante. Non è però un allarme disperato, ma un’esortazione accorta a rimettere in discussione ogni certezza sul rapporto tra uomo e natura e  tra civiltà e tradizione.

Dopo le edizioni degli anni ‘90, ormai fuori catalogo, ecco una nuova edizione di questo classico che negli Stati Uniti dal 1949 ad oggi non è mai andato fuori produzione.

«Questo è un libro che considero non solo tra i più grandi romanzi di fantascienza, ma tra i migliori romanzi del suo tempo. Ogni volta che lo leggo me ne sento profondamente colpito. Colpito nel modo in cui solo la grande arte – Joyce, Matisse, Beethoven – può colpirti.» 

Boston Globe

«Stewart, che aveva già dimostrato la sua maestria nella narrazione realistica di disastri naturali, riesce creare con questo romanzo una realtà tanto plausibile quanto spaventosa. La sua prosa, impressionante anche su un livello tecnico, riesce a portare la speculazione alle più estreme conseguenze affascinando il lettore con le sue teorie.»

Grenville Hicks - New York Times

George Rippey Stewart

George Rippey Stewart

George Rippey Stewart è stato uno scrittore, geografo, storico e professore statunitense. Dopo essere cresciuto in una piccola città della...

Monica Pezzella

Monica Pezzella è nata a Scafati (SA) nel 1983. Vive a Roma ed è laureata in Archeologia orientale. È traduttrice, editor...

Hanno scritto

Il Foglio

Blumenberg

Dedicato al filosofo Hans Blumenberg e ispirato in particolare a due sue opere. “La leggibilità del mondo” e “Leoni”, questo romanzo (tradotto da Paola del Zoppo) brilla per la lingua. taglìente e sperimentale, come pure per la felice combinazione dì narrazione e riflessione filosofica.

Il Mattino

Se un leone irrompe nell’ esistenza del professore

Ci sono romanzi che si presentano nudi, veri, diretti, senza
abbigliamenti, come quelle persone che aprono la porta senza paura
di avere i capelli o i vestiti fuori posto perché possono fame tranquillamente a meno. Questo è il caso di Blumenberg (Del Vecchio, pagg. 230, euro 15) della scrittrice tedesca Sybille Lewitscharoff.

L’indice dei libri del mese

Blumenberg

Già insignita di ragguardevoli premi letterari, Sibylle Lewitscharoff
ha ottenuto nel 2013 il prestigioso Premio Bu?chner. L’autrice si segnala per la baldanza di un ductus narrativo che, pur schiettamente propenso al fantasioso, al paradossale e all’inverosimile, non intacca il reale, restituendone al lettore un’immagine potenziata dal filtro dell’immaginazione.

TTL – La Stampa

Blumenberg

Il filosofo Hans Blumenberg – un mito all’Università di Muenster, per eloqui e pensiero -e quattro allievi accoliti (immaginari). Più un leone, che solo lui vede, e gli regala nuova energia e lucidità.

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