Del Vecchio Editore, a partire dal 2011, anno di pubblicazione di Con l’avallo delle nuvole, ha portato in Italia tutti i testi poetici di Hilde Domin e molti testi di narrazione autobiografica e poetica, oltre ad alcune delle famose Lezioni di poetica di Francoforte. Il “progetto Domin”, nato ancor prima da uno spunto di Ondina Granato e con entusiasmo sviluppato da Paola Del Zoppo e Pietro Del Vecchio, all’epoca editore di questa casa editrice, è stato generosamente finanziato dalla Comunità Europea, dal Goethe Institut e infine anche supportato grazie a un progetto di Paola Del Zoppo dalla Kunststiftung Nordrhein Westfalen. Le opere di Hilde Domin, anche per il loro profondo senso antiautoritario, restano rappresentative della casa editrice. Nel 2022 questa casa editrice, rinnovata nella sua composizione, ma in linea con l’impostazione di partenza, compie i suoi primi 15 anni e ci sembra perfetto segnalarli con l’uscita di un testo saggistico che inquadri una scrittrice di riferimento del nostro progetto. Alla fine è la parola e Lettera su un altro continente, curati da Paola Del Zoppo e tradotti da Ondina Granato e il volume La pelle del pianeta, curato da Del Zoppo e tradotto da un gruppo di traduttori eccellenti in un lavoro corale restano mattoni fondamentali del nostro catalogo. A questi si aggiungerà ora, anche in accesso libero sfogliabile, il testo di Paola Del Zoppo Un dialogo alla fine del mondo. Limine, generatività, memoria nella poetica di Hilde Domin.

UN DIALOGO

ALLA FINE

DEL MONDO

Limine, generatività, memoria nella poetica di Hilde Domin.

di Paola Del Zoppo

 

Hilde Domin, costruisce e sviluppa in maniera circoncentrica la sua riflessione poetico-politica nelle interconnessioni tra i suoi testi in prosa, i racconti e i resoconti di viaggi, i testi lirici, il suo romanzo Das zweite Paradies, la sua teoria letteraria e tutta una costellazione di curatele, pubblicazioni di altri poeti e scrittori, testi di critica e recensioni sui giornali, testi radiofonici, interventi sui media, un infinito numero di presentazioni pubbliche e eventi letterari da lei curati e una sterminata corrispondenza con la maggior parte delle personalità intellettuali del Novecento intorno al globo. Il volume, partendo da una riflessione teorica, affronta la critica, la poetica e la scrittura dominiana per inquadrarne la grande attualità e profondità. Le questioni legate alla serrata critica all’eterodirezione dei lettori e anche dei critici, le potenzialità creative e di postura critica dello spazio liminale, la generatività della parola poetica e della lirica come linguaggio, la possibilità della lirica di essere testimonianza e memoria “al di là delle antinomie”, l’importanza di una tradizione letteraria che riconosca l’inganno dei confini nazionali e infine l’autenticità nell’impegno intellettuale e nella rappresentazione di sé rivelano il profilo di una scrittrice imprescindibile per la lettura della contemporaneità.

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